Vi suggerisco di farvi una passeggiatina qui:
http://biobimbi.com/il-latte-di-mamma-non-e-acqua/
Arcobaleno di sorrisi
martedì 17 dicembre 2013
mercoledì 11 dicembre 2013
Manovre di disostruzione pediatrica
Secondo me è importantissimo, lo copio qui cosi dove trovarlo sperando di non aver mai bisogno!
http://www.comenasceunamamma.it/salute2/334-manovre-di-disostruzione-pediatrica-video.html
http://www.comenasceunamamma.it/salute2/334-manovre-di-disostruzione-pediatrica-video.html
lunedì 21 gennaio 2013
10 Regole per conservare il latte materno
“Tirarsi” il latte dal seno, in modo che poi qualcun altro, in assenza della madre, possa offrirlo al bambino: è una necessità che può avere una mamma che deve rientrare al lavoro o ha comunque impegni fuori di casa. Anche se può apparire un po’ laborioso, ne vale comunque sempre la pena visti gli incomparabili benefici che il latte di mamma porterà al bambino in confronto a quello artificiale: si tratta, ricordiamolo bene, di un vero e proprio “latte su misura” per il piccolo, che contiene esattamente i nutrienti di cui QUEL SINGOLO poppante necessita, una sorta di “riconoscimento” innato tra il corpo della madre e quello del figlio.
Ecco le dieci regole d’oro per non sbagliare:
DA NON FARE MAI: mai utilizzare il fuoco diretto o il microonde che potrebbero indurre delle alterazioni del vostro preziosissimo dono. Mai conservare, dopo la poppata, il latte che avanza che va, ahimé, buttato via. Mai ricongelare del latte scongelato. Mai scuotere il latte materno quando la parte grassa, la crema, sale in superficie: per omogeneizzarlo, basta inclinare delicatamente il contenitore.
Ecco le dieci regole d’oro per non sbagliare:
- Innanzitutto, prima di estrarre il proprio “oro bianco” col tiralatte è d’obbligo lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone;
- Occorre parimenti lavare i recipienti e il tiralatte con acqua calda saponata e poi risciacquati sempre con acqua calda e lasciati asciugare per sgocciolamento; di tanto in tanto la pulizia i recipienti va fatta in lavastoviglie o immersi in acqua bollente per almeno 10 minuti;
- Entriamo nel vivo della procedura: quando occorre fare ricorso al tiralatte, l’ideale è utilizzarlo con la stessa frequenza con cui il bambino si attaccherebbe al seno, quindi all’inizio, per facilitare e mantenere la produzione del latte e per evitare la formazioni di ingorghi mammari, tra le 7 e le 10 volte nelle 24 ore, per 15 - 20 minuti ciascuna;
- Una volta estratto, il latte va conservato in contenitori di plastica dura o vetro, dotati di coperchio a tenuta ermetica. Gli appositi sacchetti di plastica che si trovano in commercio sono adatti per una conservazione di massimo 72 ore, dal momento che più facilmente potrebbero rompersi e aprire la strada a contaminazione;
- Quanto latte raccogliere? Ogni contenitore dovrebbe raccogliere dai 60 ai 120 ml, a seconda dell’età e della corporatura del bebè (il pediatra vi può aiutare a capire quanto latte deve bere il vostro piccolo ad ogni poppata). Per evitare sprechi e per arrivare al quantitativo desiderato si può raccogliere insieme il latte prelevato dal seno in momenti diversi della stessa giornata, con l'unica accortezza di raffreddarlo prima di aggiungerlo al latte già raccolto in precedenza. Il latte materno appena prelevato dal seno non va mai aggiunto invece a latte congelato in quanto quest'ultimo potrebbe andare incontro ad un parziale scongelamento.
- Una questione di… etichetta: il latte raccolto nell'arco di una giornata deve essere tenuto separato dal latte di altri giorni, ed ogni contenitore dovrà essere etichettato con la data.
- Se il latte raccolto viene mantenuto a temperatura ambiente (max 25°C) può essere utilizzato per 6-8 ore. Se viene inserito in una borsa termica con accumulatori di freddo può essere conservato per 24 ore. Se viene refrigerato a 4°C nella parte più fredda del frigo (cioè nella parte più alta e posteriore del frigo) può essere conservato per 3 - 5 giorni. Questo termine si riduce a 48 ore nel caso il latte sia destinato a bambini pretermine.
- Il latte può essere anche congelato ma in questo caso i tempi di conservazione sono diversi a seconda del tipo di congelatore: a -15°C (nella cella freezer presente all'interno del frigorifero) per 2 settimane; a -18°C (nel freezer compreso nel frigo ma con sportello separato) per 3 - 6 mesi; a -20°C (nel freezer a pozzetto) per 6-12 mesi.
- Ricordate che, se volete congelarlo, il contenitore non va riempito completamente, perché il latte congelandosi aumenta di volume. Quando poi decidete di usare del latte congelato, spostatelo dal freezer al frigo la notte precedente all'uso, dove può essere mantenuto per 24 ore dopo lo scongelamento.
- Se il latte è a temperatura ambiente può essere offerto direttamente così al piccolo, ma si può anche intiepidirlo mettendo il contenitore sotto il getto di acqua calda del rubinetto o immergendolo in un recipiente pieno di acqua calda, ma non bollente (l'acqua non deve mai toccare l'apertura del contenitore del latte).
DA NON FARE MAI: mai utilizzare il fuoco diretto o il microonde che potrebbero indurre delle alterazioni del vostro preziosissimo dono. Mai conservare, dopo la poppata, il latte che avanza che va, ahimé, buttato via. Mai ricongelare del latte scongelato. Mai scuotere il latte materno quando la parte grassa, la crema, sale in superficie: per omogeneizzarlo, basta inclinare delicatamente il contenitore.
domenica 20 gennaio 2013
Alimentazione allattamento
attraverso l'allattamento materno la piccola fa i primi incontri con i vari
cibi, ovvero con le loro molecole, opportunamente preparate e "presentate" dalla
mamma in forma di latte. Ciò che mangia la mamma passa al bambino.
Mentre negli anni scorsi si tendeva a sconsigliare tutti i cibi che avessero un aroma forte e pungente (ad esempio aglio e cipolla), oggi si è orientati ad introdurre tutto con equilibrio e saggezza; ogni cibo naturalmente ripercuote sul bambino i suo effetti di base, quindi bisogna evitare in linea di massima di esagerare con le quantità. E' possibile usare una piccola quantità di aromi evitando le spezie e i bulbi piccanti (pepe,peperoncino, rafano e ravanello per ovvie ragioni).
Da evitare assolutamente il caffè, l'alcool in tutte le forme (perchè sebbene si senta in giro che un bicchiere di vino a pasto non fa male e che la birra addirittura favorisca la lattazione, l'alcool resta sempre un veleno per le cellule). Preferibile il te verde o deteinato.
Il brodo di gallina è troppo grasso e causa diarrea nei piccoli, mentre il brodo di pollo sgrassato va meglio. I succhi di frutta e le sostanze troppo zuccherine, lo zucchero in abbondanza, i troppi dolci, la cioccolata, le creme ecc causano diarree fermentative ma una piccola quantità è innocua. La frutta e la verdura cotta ammorbidiscono le feci del neonato mentre la pasta, il pane, la carne le rendono più solide.
Preferire il pesce fresco e controllato evitando possibilmente i frutti di mare (sui quali c'è sempre qualche dubbio) e i crostacei (per possibili ripercussioni allergiche).
Evitare il pesce spada specialmente se di grossa taglia perchè pieno di piombo. Preferire merluzzo, platessa, sogliola, pesce azzurro. Calamari si ma con moderazione. Le uova se sono fresche e controllate (uno alla volta) si possono consumare 2 volte la settimana alla coque, sode, crude
Per quanto concerne la verdura le rape e il cavolo causano aria nel pancino del piccolo e le rape, la scarola, la cicoria, il radicchio essendo amarognole possono rendere poco piacevole il gusto del latte, si può però provare perchè hanno delle ottime proprietà; si alle carote, zucchine, fagiolni; si ai legumi tenendo presente che anche questi gonfiano d'aria il pancino (sia della mamma che del piccolo!) ma una piccola quantità può essere provata.
Tenga presente che peperoni, pomodori, melanzane e patate appartengono alla stessa famiglia delle solanacee, quindi eivtare di assumerle insieme (peccato perchè la peperonata è ottima!).
Per la carne preferibile cuocerla alla griglia o al vapore evitando condimenti e scegliendo quella con meno grassi. L'agnello è la carne meno allergizzante ma va tolto il grasso di cui abbonda. Evitare salumi ed insaccati perchè contengono nitriti, nitrati, polifosfati e a volte coloranti.
Per quanto concerne la frutta, le pere, le mele e le banane sono le più "tranquille". Possibile provare un arancio spremuto. Evitare le fragole (possibili allergie) e la frutta esotica perchè il nostro sistema immunitario le "conosce" poco. Preferire naturalmente frutta di stagione ed alimenti possibilmente biologici.
Non assumere troppo latte perchè non è vero che latte fa latte.
Mentre negli anni scorsi si tendeva a sconsigliare tutti i cibi che avessero un aroma forte e pungente (ad esempio aglio e cipolla), oggi si è orientati ad introdurre tutto con equilibrio e saggezza; ogni cibo naturalmente ripercuote sul bambino i suo effetti di base, quindi bisogna evitare in linea di massima di esagerare con le quantità. E' possibile usare una piccola quantità di aromi evitando le spezie e i bulbi piccanti (pepe,peperoncino, rafano e ravanello per ovvie ragioni).
Da evitare assolutamente il caffè, l'alcool in tutte le forme (perchè sebbene si senta in giro che un bicchiere di vino a pasto non fa male e che la birra addirittura favorisca la lattazione, l'alcool resta sempre un veleno per le cellule). Preferibile il te verde o deteinato.
Il brodo di gallina è troppo grasso e causa diarrea nei piccoli, mentre il brodo di pollo sgrassato va meglio. I succhi di frutta e le sostanze troppo zuccherine, lo zucchero in abbondanza, i troppi dolci, la cioccolata, le creme ecc causano diarree fermentative ma una piccola quantità è innocua. La frutta e la verdura cotta ammorbidiscono le feci del neonato mentre la pasta, il pane, la carne le rendono più solide.
Preferire il pesce fresco e controllato evitando possibilmente i frutti di mare (sui quali c'è sempre qualche dubbio) e i crostacei (per possibili ripercussioni allergiche).
Evitare il pesce spada specialmente se di grossa taglia perchè pieno di piombo. Preferire merluzzo, platessa, sogliola, pesce azzurro. Calamari si ma con moderazione. Le uova se sono fresche e controllate (uno alla volta) si possono consumare 2 volte la settimana alla coque, sode, crude
Per quanto concerne la verdura le rape e il cavolo causano aria nel pancino del piccolo e le rape, la scarola, la cicoria, il radicchio essendo amarognole possono rendere poco piacevole il gusto del latte, si può però provare perchè hanno delle ottime proprietà; si alle carote, zucchine, fagiolni; si ai legumi tenendo presente che anche questi gonfiano d'aria il pancino (sia della mamma che del piccolo!) ma una piccola quantità può essere provata.
Tenga presente che peperoni, pomodori, melanzane e patate appartengono alla stessa famiglia delle solanacee, quindi eivtare di assumerle insieme (peccato perchè la peperonata è ottima!).
Per la carne preferibile cuocerla alla griglia o al vapore evitando condimenti e scegliendo quella con meno grassi. L'agnello è la carne meno allergizzante ma va tolto il grasso di cui abbonda. Evitare salumi ed insaccati perchè contengono nitriti, nitrati, polifosfati e a volte coloranti.
Per quanto concerne la frutta, le pere, le mele e le banane sono le più "tranquille". Possibile provare un arancio spremuto. Evitare le fragole (possibili allergie) e la frutta esotica perchè il nostro sistema immunitario le "conosce" poco. Preferire naturalmente frutta di stagione ed alimenti possibilmente biologici.
Non assumere troppo latte perchè non è vero che latte fa latte.
venerdì 11 gennaio 2013
Oggi è 12 Gennaio 2013
É arrivato il giorno X....ed io sono quasi pronta per andare a letto, far nascere questo principino mi rende la vita meravigliosa!!!
Ora sono le 7...le sveglie sono suonate ma sapevo di nn averne bisogno....l'ansia é arrivata,ho pure fame ed il clistere mi ha portato il mio solito dolore....le emo...
Non so cosa aspettarmi, non so cosa accadrá so soltanto che diventeremo genitori e che la nostra vita cambierá (x fortuna) siamo stati fortunati, abbiamo tutto ed ora anche un fantastico bambino che ci terra compagnia per sempre...nelle buona e nelle cattive.
Ho molta fiducia nel mio dottore e so che andrá tutto bene. A presto!
Ora sono le 7...le sveglie sono suonate ma sapevo di nn averne bisogno....l'ansia é arrivata,ho pure fame ed il clistere mi ha portato il mio solito dolore....le emo...
Non so cosa aspettarmi, non so cosa accadrá so soltanto che diventeremo genitori e che la nostra vita cambierá (x fortuna) siamo stati fortunati, abbiamo tutto ed ora anche un fantastico bambino che ci terra compagnia per sempre...nelle buona e nelle cattive.
Ho molta fiducia nel mio dottore e so che andrá tutto bene. A presto!
lunedì 7 gennaio 2013
Allorraaaaa.....
Sapere che questa sarà la mia ultima settimana con il pancione mi allevia le gambe ma mi appesantisce il cuore.... vorrei tanto riuscire a fare le due cose, sentirlo dentro di me e abbracciarlo! ma visto che questa cosa non è possibile provvediamo con il cesareo.... sarò a 38+2 o 3...eh si il parto sarà fatto o Venerdi 11 o Sabato 12...Mercoledi ho la visita con il Doctor e vi aggiorno....
Non vi nego che sono in ansia... i primi giorni dopo l'eco dove sono stati riscontrati delle anomalie tentennavo a riposare, ero molto agitata e pensavo subito a male....avere poco liquido (90) ed un'arteria della placenta semichiusa (placenta di III grado - Invecchiata) non è che mi ha messo di buon umore ma.... sia le ricerche su internet che il mio caro Dottore mi hanno incoraggiata, togliendomi tanti dubbi ed anche se so che ci possono essere complicazioni (anche un parto naturale puo' averlo) io mi fido di lui e so che farà mer Lorenzo, per me e per noi tutto il necessario per farci stare bene e sereni.
La casa è pronta per riceverlo...io ho tutto pronto, devo solo chiudere la valigia...ed oggi arriva la cameretta! percio' non ci sarà nient'altro da fare in questi giorni e mi dedichero' a me stessa ed alla creazione di altre piccolezze.... ho iniziato il multitasche per il bagno, devo stirare i lenzuolini, mi voglio fare per bene i capelli, finire di farmi i peli visto che ieri non ci sono riuscita a resistere con la ceretta... e poi basta cerchero' di riposare se avro' tempo e di godermi gli ultimi giorni di "pace" :D
Allattamento e dieta...meglio rimandare??
La tentazione è sempre la stessa. Saliamo sulla bilancia, vediamo la lancetta che si alza pericolosamente e ci diciamo: “Basta, mi metto a dieta!”. Subito dopo la gravidanza, quello di buttar giù i chili presi mentre aspettavamo il nostro bambino è un pensiero comune a tutte noi donne: ma si può?? Lo abbiamo chiesto alla nostra nutrizionista Stefania Giambartolomei per capire quali sono gli accorgimenti da seguire per dimagrire mentre stiamo allattando.
1. Durante l'allattamento quali sono le regole alimentari che una mamma deve seguire?
La dieta da seguire non deve essere ipocalorica, ma nemmeno ipercalorica, per evitare di prendere troppi chili e di assumere cibi che possano disgustare il bambino. Non scordiamoci, infatti, che il latte prende il sapore di ciò che la mamma mangia.
2. La gravidanza ci ha regalato qualche chilo di troppo e vorremmo perderlo. Possiamo metterci a dieta subito o dobbiamo aspettare la fine dell'allattamento?
Sarebbe meglio aspettare la fine dell'allattamento per evitare di privare il bambino di alcuni nutrienti importanti per la sua crescita.
3. Qual è il fabbisogno calorico di una donna in allattamento che vuole dimagrire?
Bisogna considerare che ogni mamma che allatta perde in media 500Kcal al giorno per nutrire il proprio bambino e una qualsiasi dieta deve quindi permetterle di reintegrare almeno la stessa quantità di calorie.
4. Quali sono le conseguenze di una dieta sull'allattamento? Facciamo male al nostro bambino?
Una dieta ipocalorica potrebbe privare il bambino di alcuni nutrienti o di una quantità di calorie necessaria alla crescita.
5. Come fare a perdere chili e allo stesso tempo non privare nostro figlio dei nutrienti necessari per la sua crescita?
L'unico modo per non privare il bambino di nutrienti necessari è quella di rivolgersi ad un medico nutrizionista, capace di individuare la dieta più corretta e bilanciata sulle necessità della mamma in questione e del suo bambino.
6. Quali sono gli alimenti di cui potremmo fare sicuramente a meno e quelli che non dobbiamo assolutamente eliminare?
Gli alimenti che potremmo certamente evitare sono i fritti e i cibi particolarmente grassi che non servono all'accrescimento del bambino, al contrario non possiamo privarlo di calcio e proteine, che dovranno essere sempre presenti nella dieta della mamma.
7. Lo stress di una dieta può influire sulla produzione di latte?
Certamente uno stress esagerato può influire sull'allattamento rendendo il latte povero di sostanze nutritive o addirittura facendo perdere alla mamma la capacità stessa di produrre il latte.
2. La gravidanza ci ha regalato qualche chilo di troppo e vorremmo perderlo. Possiamo metterci a dieta subito o dobbiamo aspettare la fine dell'allattamento?
Sarebbe meglio aspettare la fine dell'allattamento per evitare di privare il bambino di alcuni nutrienti importanti per la sua crescita.
3. Qual è il fabbisogno calorico di una donna in allattamento che vuole dimagrire?
Bisogna considerare che ogni mamma che allatta perde in media 500Kcal al giorno per nutrire il proprio bambino e una qualsiasi dieta deve quindi permetterle di reintegrare almeno la stessa quantità di calorie.
4. Quali sono le conseguenze di una dieta sull'allattamento? Facciamo male al nostro bambino?
Una dieta ipocalorica potrebbe privare il bambino di alcuni nutrienti o di una quantità di calorie necessaria alla crescita.
5. Come fare a perdere chili e allo stesso tempo non privare nostro figlio dei nutrienti necessari per la sua crescita?
L'unico modo per non privare il bambino di nutrienti necessari è quella di rivolgersi ad un medico nutrizionista, capace di individuare la dieta più corretta e bilanciata sulle necessità della mamma in questione e del suo bambino.
6. Quali sono gli alimenti di cui potremmo fare sicuramente a meno e quelli che non dobbiamo assolutamente eliminare?
Gli alimenti che potremmo certamente evitare sono i fritti e i cibi particolarmente grassi che non servono all'accrescimento del bambino, al contrario non possiamo privarlo di calcio e proteine, che dovranno essere sempre presenti nella dieta della mamma.
7. Lo stress di una dieta può influire sulla produzione di latte?
Certamente uno stress esagerato può influire sull'allattamento rendendo il latte povero di sostanze nutritive o addirittura facendo perdere alla mamma la capacità stessa di produrre il latte.
Luisa Carretti - Melarossa
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