venerdì 1 giugno 2012

Kiwi, dalla Cina per la nostra salute

Studi sulle proprietà nutritive del kiwi dimostrano che questo frutto, di origine cinese, è un ottimo rimedio contro l’impotenza maschile e previene i rischi legati alla gravidanza. Naturalmente i vantaggi che si ottengono mangiando kiwi sono molteplici, come mostreremo successivamente.
Il suddetto frutto, ormai non più esotico, risulta essere ricco di A, C, E, ed è notevole la quantità di potassio (fondamentale per gli sportivi) e fibre (solubili e insolubili) in esso presenti. Tra le caratteristiche nutrizionali troviamo anche il contenuto dei sali minerali, quali: magnesio, calcio, fosforo, rame e zinco.
Ecco l’elenco dettagliato di tutte le proprietà e i benefici del kiwi, scientificamente riconosciute.
  • L’alta concentrazione di vitamina C, superiore persino alle arance, favorisce l’antiossidazione delle cellule, permettendo ad esse di vivere più a lungo. Questo rende la pelle più giovane ed elastica. Inoltre un’ottima maschera per il viso può essere fatta con polpa di kiwi, limone e olio.
  • Grazie alla presenza di zeaxantina e luteina, la vista viene difesa contro l’invecchiamento. Studi pubblicati su Archives of Ophtalmology dimostrano che mangiando 3 kiwi al giorno, diminuisce il rischio di degenerazione maculare, ovvero un abbassamento progressivo della vista che può portare alla cecità, dopo i 60 anni.
  • Il kiwi, come già accennato, è anche un ottimo frutto contro l’impotenza maschile. Ciò è assicurato dalla presenza dell’aminoacido arginina avente effetti vasodilatatori.
  • Per le donne in gravidanza viene consigliato di mangiare un kiwi al giorno, in modo da assorbire acido folico, indicato contro le malformazioni della spina bifida o l’anencefalia.
  • Uno studio condotto dall’Università di Oslo prova che tale frutto ha degli effetti cardioprotettivi, e quindi nutrirsi con esso previene le malattie cardiovascolari, diminuendo il tasso di trigliceridi nel sangue.
  • La xantofilla presente nel frutto, viene indicata come una sostanza che può aiutare la prevenzione del tumore alla prostata.
  • Gli sportivi traggono enormi benefici mangiando kiwi, soprattutto per il potassio contenuto in esso; infatti le carenze di potassio espongono ai crampi muscolari. Inoltre i kiwi aiutano a recuperare velocemente le energie, permettendo di sostenere gli sforzi più a lungo.
  • Infine consigliamo di mangiare kiwi con moderazione, perché non bisogna dimenticare che è anche un ottimo lassativo, grazie alle fibre presenti in esso. 
Storicamente il kiwi era conosciuto solo in Cina, con il nome di Mihoutao o Yang-Ta e nel 1897 il missionario francese e botanico Padre Paul Guillaume Farges inviò in Europa alcuni esemplari da analizzare, tra le quasi 500 specie presenti. Nel 1904 furono spediti in Nuova Zelanda delle varietà di actinidia chinesis (nome scientifico del kiwi) e dopo un’accurata selezione, venne individuata l’actinidia deliciosa. Quest’ultima pianta fu la prima ad essere coltivata per usi commerciali riscuotendo successo in tutto il mondo. Il frutto fu ribattezzato kiwi fruit in onore dell’omonimo uccello simbolo della Nuova Zelanda.
Attualmente l’Italia risulta essere il primo paese produttore di kiwi, con circa 500.000 tonnellate annue, che rappresentano il 24% della produzione totale mondiale. Purtroppo in Italia, soprattutto nel Lazio, tale coltivazione intensiva sta subendo dei grossi problemi, poiché molte piante sono state affette dal cancro del kiwi. Questa malattia, causata dal batterio Pseudomonas syringae, attacca gli alberi di actinidia e il terreno circostante, provocando l’inaridimento del suolo e la morte della pianta

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